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Chiara Ferragni, il pandoro solidale ha fatto l’uovo

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Chiara Ferragni, il pandoro solidale ha fatto l'uovo

Nel mondo effervescente del marketing e delle campagne promozionali, l’incrocio tra celebrità e cause benefiche crea un mix potente che può sia illuminare questioni importanti sia innescare intense discussioni.

L’esempio più recente è quello di Chiara Ferragni, nota influencer e icona di stile, il cui coinvolgimento in campagne per la promozione di uova di Pasqua “benefiche” ha scatenato un vespaio di polemiche e attirato l’attenzione dei media.

Una campagna (della quale avevamo scritto anni fa in questo articolo) che ci offre uno spaccato unico sul potere e l’etica delle collaborazioni celebriti-imprese nel settore benefico.

La collaborazione tra Chiara Ferragni e Dolci Preziosi, azienda specializzata nella produzione di dolci pasquali, sembrava all’inizio una perfetta sinergia tra moda, festività e filantropia. L’obiettivo dichiarato era quello di sostenere “I Bambini delle Fate”, un’associazione che si dedica ai ragazzi con autismo.

Tuttavia, la modalità di gestione dei proventi e il coinvolgimento dell’influencer hanno sollevato questioni cruciali: Quanto le celebrità influenzano realmente le cause che promuovono? E quale dovrebbe essere il rapporto tra i proventi delle vendite e le donazioni effettuate?

l Caso delle uova di Pasqua benefiche

Dopo la polemica sul pandoro, Chiara Ferragni si ritrova nuovamente sotto i riflettori per controversie legate a campagne promozionali. Nel 2021 e 2022, l’influencer ha pubblicizzato uova di Pasqua “benefiche” in collaborazione con Dolci Preziosi. L’obiettivo era sostenere “I Bambini delle Fate”, un’associazione a supporto dei ragazzi con autismo. Tuttavia, le modalità di donazione hanno sollevato dubbi e critiche.

La procura di Milano indaga

La Procura di Milano sta valutando di aprire un fascicolo sull’intera vicenda, concentrandosi in particolare sul caso pandoro. Questa indagine segue la scia di questioni legate all’etica e trasparenza nelle campagne pubblicitarie delle celebrità.

Dettagli sul coinvolgimento di Chiara Ferragni

Secondo Il Fatto Quotidiano, Chiara Ferragni è stata scelta come testimonial da Dolci Preziosi, ma l’azienda non avrebbe devoluto i proventi delle vendite direttamente all’associazione benefica. Invece, ha effettuato una donazione indipendente dalle vendite. Franco Cannillo, imprenditore alla guida di Dolci Preziosi, ha chiarito che non esiste un legame diretto tra le vendite e la donazione.

L’Accordo economico e le dichiarazioni dell’imprenditore

Giochi Preziosi, oltre a essere un noto produttore di giocattoli, si è anche distinta nel campo dei prodotti dolciari attraverso il marchio Dolci Preziosi. Quest’ultimo è specializzato nella produzione di dolci legati a occasioni festive, come uova di Pasqua e calze per l’Epifania, spesso caratterizzati da licenze di personaggi popolari tra i bambini. 

L’accordo tra Ferragni e l’azienda prevedeva un compenso di 500mila euro nel 2021 e 700mila euro nel 2022 per l’uso dell’immagine dell’influencer. Cannillo ha aggiunto che, di fronte a una richiesta di compenso ritenuta eccessiva da parte di Ferragni, l’azienda ha deciso di non rinnovare il contratto.

Il Punto di vista dell’associazione benefica

L’associazione “I Bambini delle Fate” è un’impresa sociale attiva dal 2005, che si dedica a finanziare progetti e percorsi di inclusione sociale per famiglie con bambini autistici e con altre disabilità. L’associazione lavora con partner locali, promuovendo una raccolta fondi capillare per sostenere vari progetti di inclusione. I Bambini delle Fate incoraggiano imprenditori e cittadini a “adottare a vicinanza” progetti, anziché singoli bambini, enfatizzando una visione positiva e di lungo termine per il benessere delle famiglie coinvolte.

Uno dei progetti supportati dall’associazione è alla Fondazione Danelli, dove vengono offerte terapie intensive e di qualità basate sull’ABA (Analisi del Comportamento Applicata), musicoterapia, consulenza logopedica e terapie Shiatsu per bambini autistici. L’associazione si impegna anche in progetti educativi per rinforzare autonomie e abilità sociali dei bambini, oltre a supportare le famiglie con una visione olistica del benessere del bambino​​.

Franco Antonello, fondatore di “I Bambini delle Fate“, ha precisato di aver richiesto che Dolci Preziosi non collegasse la donazione alle vendite nella campagna informativa, consentendo solo l’uso della frase “Sosteniamo i Bambini delle Fate”.