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Come leggere le etichette alimentari: guida pratica

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Come leggere le etichette alimentari

Oggi ti parlerò di un argomento di fondamentale importanza per chi, come me, vuole fare scelte alimentari consapevoli: come leggere le etichette alimentari.
Quella che ti propongo di seguito è una guida pratica per il consumatore che si trova ogni giorno a dover scegliere prodotti alimentari.

In questo articolo voglio condividere con te una guida veloce ma completa alla lettura delle etichette alimentari, in modo che tu possa scoprire i “segreti” degli ingredienti e fare scelte consapevoli per la tua salute e quella delle persone a te care. Ti spiegherò come decifrare le informazioni riportate sull’etichetta, quali ingredienti evitare e come individuare i prodotti di alta qualità.

Questo significa che non mi perderò (e non ti annoierò) in lunghe e burocratiche definizioni e normative di riferimento, ma ti proporrò una facile lettura degli elementi principali affinché tu possa da subito mettere in pratica i miei consigli. Buona lettura.

Come leggere le etichette alimentari

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Molto spesso ci basiamo sull’aspetto del prodotto, sul prezzo o sul marchio senza prestare attenzione agli ingredienti e alle informazioni nutrizionali riportati sull’etichetta. Il problema è che questo ci può portare ad acquistare cibi che contengono ingredienti poco salutari per il nostro organismo, o che non soddisfano le nostre esigenze nutrizionali.

Il primo passo per diventare un consumatore consapevole è imparare a leggere le etichette alimentari. Questo documento, obbligatorio per legge, contiene una serie di informazioni riguardanti gli ingredienti, il valore nutrizionale, la quantità e l’origine del prodotto.

Sapere come leggere le etichette alimentari è fondamentale per scoprire gli ingredienti nascosti nei prodotti che acquistiamo e per verificare che non ci siano allergeni o ingredienti che possano essere dannosi per la nostra salute.

Ingredienti

Ingredienti

 

Uno degli elementi più importanti da considerare nella lettura delle etichette alimentari sono gli ingredienti. In genere, gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di peso: ciò significa che il primo ingrediente è quello presente in maggior quantità nel prodotto, mentre l’ultimo è presente in minor quantità.

Questo è un elemento fondamentale da tenere in considerazione per capire la qualità del prodotto che stiamo acquistando: se gli ingredienti principali sono nutrienti e sani, allora il prodotto è di buona qualità. In caso contrario, se gli ingredienti principali sono zuccheri, grassi saturi o additivi chimici, allora il prodotto non è consigliabile per una dieta equilibrata.

Valori nutrizionali

 

Oltre agli ingredienti, un altro elemento da tenere in considerazione nella lettura delle etichette alimentari è il valore nutrizionale del prodotto. In genere, le informazioni nutrizionali sono riportate in una tabella che indica la quantità di calorie, proteine, carboidrati, grassi e fibre presenti nel prodotto per 100 grammi o per porzione.

Questo è un elemento importante per capire se il prodotto è adatto alle nostre esigenze nutrizionali: ad esempio, se stiamo cercando di perdere peso, è consigliabile scegliere prodotti con poche calorie e grassi, mentre se stiamo cercando di aumentare la massa muscolare, è importante scegliere prodotti ricchi di proteine.

In ogni caso, è importante non fidarsi ciecamente delle informazioni nutrizionali riportate sull’etichetta: spesso, infatti, queste informazioni sono manipolate dal marketing e non corrispondono alla realtà del prodotto. Per questo motivo, è importante leggere attentamente gli ingredienti e valutare la qualità del prodotto prima di acquistarlo. E nel caso di una dieta, consultare sempre un nutrizionista.

Provenienza

Oltre agli ingredienti e alle informazioni nutrizionali, ci sono altri aspetti che possono essere utili da conoscere nella lettura delle etichette alimentari. Ad esempio, potrebbe essere interessante sapere da dove proviene il prodotto e come è stato coltivato o allevato, per fare una scelta consapevole anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale e del benessere animale.

Cosa dice la legge

La normativa di riferimento in materia di indicazione dell’origine dei prodotti alimentari è il Regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, concernente l’informazione alimentare fornita al consumatore.

La legge prevede che le etichette dei prodotti alimentari debbano contenere informazioni sulla provenienza degli ingredienti, quando questa sia rilevante per garantire la sicurezza alimentare o prevenire frodi.

In particolare, l’etichetta deve indicare il paese di origine o il luogo di provenienza dei principali ingredienti, se diversi dal paese in cui è stato prodotto il prodotto finito. Ad esempio, se un prodotto viene prodotto in Italia ma contiene pomodori importati dalla Spagna, l’etichetta deve riportare l’indicazione della provenienza dei pomodori.

Inoltre, esistono norme specifiche per alcuni prodotti alimentari, come la carne, il pesce, il miele e gli oli di oliva, che prevedono l’obbligo di indicare anche la regione o il luogo in cui sono stati prodotti o raccolti. Questo è finalizzato a garantire una maggiore trasparenza sulle caratteristiche e la qualità dei prodotti, e a tutelare i consumatori dalle frodi e dalla contraffazione.

Eccezioni

Ciononostante, è importante sottolineare che esistono alcune eccezioni a queste norme, ad esempio per i prodotti trasformati che contengono più di un ingrediente e per i prodotti alimentari venduti sfusi. In questi casi, l’indicazione della provenienza può essere meno dettagliata o addirittura assente.

Allergeni, additivi e contaminanti

 

Allergeni

Sempre il Regolamento (UE) n. 1169/2011, stabilisce che gli allergeni e le sostanze che provocano intolleranze devono essere evidenziati in etichetta in modo chiaro e leggibile, evidenziandoli con un formato diverso (ad esempio carattere grassetto, sottolineatura, ecc.) rispetto agli altri ingredienti.

Additivi

 

Inoltre, il regolamento stabilisce che gli additivi devono essere indicati in etichetta con la loro denominazione o il loro numero di codice, a seconda dei casi.
Eccoti alcuni esempi di additivi alimentari comunemente utilizzati:

E330: acido citrico, utilizzato come conservante e acidificante;
E407: carragenina, utilizzata come addensante in alimenti come gelati e prodotti caseari;
E621: glutammato monosodico, utilizzato come flavor enhancer in alimenti come snack, zuppe e piatti pronti;
E202: sorbato di potassio, utilizzato come conservante in alimenti come salse e bevande;
E220: anidride solforosa, utilizzata come conservante in alimenti come vino e succhi di frutta.

Contaminanti

Per quanto riguarda i contaminanti, la normativa prevede limiti massimi di tolleranza per alcune sostanze (ad esempio i metalli pesanti) e obblighi di indicazione in etichetta qualora tali limiti siano superati.

In generale, la legge richiede che gli alimenti siano sicuri per il consumo umano e che i produttori e i distributori si assicurino che gli alimenti immessi sul mercato rispettino i requisiti di sicurezza alimentare stabiliti dalla legge stessa.

Conservazione

 

La modalità di conservazione e le istruzioni di preparazione riportate sull’etichetta dei prodotti alimentari sono di fondamentale importanza per garantire la sicurezza alimentare. Queste informazioni forniscono indicazioni specifiche su come gestire correttamente il prodotto, conservarlo adeguatamente e prepararlo in modo sicuro.

Per quanto riguarda la conservazione, le etichette alimentari possono consigliare di conservare il prodotto in frigorifero, in congelatore o a temperatura ambiente. È importante seguire queste indicazioni per evitare la proliferazione di batteri o la compromissione della qualità del prodotto.

Ad esempio, i prodotti freschi come carni, pesce o latticini possono richiedere la conservazione in frigorifero a temperature inferiori a 4°C per mantenere la freschezza e prevenire la crescita di batteri nocivi.

Cottura

 

Le istruzioni di preparazione fornite sull’etichetta riguardano le modalità di cottura o di utilizzo del prodotto. Possono indicare il tempo di cottura, la temperatura ideale o specificare se il prodotto deve essere consumato crudo.

Queste informazioni sono fondamentali per garantire una corretta preparazione del cibo, evitando rischi per la salute. Seguire attentamente le istruzioni di preparazione consente di ottenere il miglior risultato culinario e riduce il rischio di contaminazione o di cottura insufficiente.

È importante leggere attentamente le indicazioni di conservazione e preparazione riportate sull’etichetta e seguirle scrupolosamente per garantire la sicurezza e la qualità degli alimenti che consumiamo. Queste informazioni sono fornite dalle aziende alimentari per aiutare i consumatori a gestire correttamente i prodotti e svolgono un ruolo chiave nella promozione di pratiche alimentari sicure e responsabili.

Scadenza

 

Le indicazioni relative alla scadenza dei prodotti alimentari sono di estrema importanza per garantire la sicurezza dei consumatori. Sull’etichetta dei prodotti alimentari, è solitamente indicata la data di scadenza o la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” seguita dalla data. Queste indicazioni forniscono informazioni sul periodo durante il quale il prodotto può essere consumato in modo sicuro e mantenere la sua qualità.

Da consumarsi entro…

La data di scadenza indica l’ultima data entro la quale il prodotto dovrebbe essere consumato. Dopo questa data, il prodotto potrebbe deteriorarsi e potrebbero aumentare i rischi per la salute, come la presenza di batteri patogeni o la perdita di qualità organolettiche.

Da consumarsi preferibilmente entro…

La dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” seguita dalla data indica che il prodotto mantiene la sua qualità ottimale fino a quella data, ma può essere consumato anche successivamente, oltre tale data la qualità potrebbe essere compromessa e il prodotto potrebbe non essere più al massimo delle sue caratteristiche.

Per garantire la sicurezza alimentare, è fondamentale rispettare queste indicazioni riportate sull’etichetta. Consumare un prodotto dopo la data di scadenza può comportare rischi per la salute, poiché la presenza di batteri o altre sostanze nocive potrebbe aumentare. È quindi consigliabile evitare di consumare prodotti scaduti.

In conclusione, leggere attentamente le indicazioni sulla scadenza dei prodotti alimentari e rispettarle è fondamentale per garantire la sicurezza alimentare e la qualità del cibo che consumiamo. Seguire queste indicazioni aiuta a evitare rischi per la salute derivanti dal consumo di prodotti scaduti e contribuisce a una corretta gestione della spesa alimentare.